Il Conto annuale 2025 sul personale della pubblica amministrazione nella Circolare n. 12 del 26 giugno 2026 della Ragioneria Generale dello Stato

● 08/09/2026

di Anna Paiano

La Circolare n. 12 del 26 giugno 2026 della Ragioneria Generale dello Stato disciplina le modalità di redazione del Conto annuale del personale 2025. Si tratta di una rilevazione dei costi del personale pubblico prevista dal Titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e realizzata attraverso il sistema SICO (Sistema Conoscitivo del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche).

I dati raccolti vengono utilizzati da diversi soggetti istituzionali soprattutto per finalità di controllo e programmazione della spesa. La Corte dei conti, ad esempio, utilizza queste informazioni per predisporre la relazione annuale sulle risorse finanziarie destinate al personale pubblico e per effettuare i controlli sulla contrattazione integrativa. Il Ministero dell’economia e delle finanze, attraverso la Ragioneria generale dello Stato, utilizza i dati per controllare, monitorare e prevedere l’andamento della finanza pubblica con riferimento al pubblico impiego. Il Ministero dell’interno utilizza la rilevazione per il censimento del personale degli enti locali (CePEL).

Più in generale, i dati raccolti permettono a Corte dei conti, Parlamento e Dipartimento della Funzione pubblica di analizzare l’andamento dell’occupazione e della spesa per il personale pubblico.

Il modello da compilare e trasmettere è preventivamente sottoposto a un sistema di controlli. Il Conto annuale viene infatti certificato soltanto quando non risultano “squadrature” e quando tutte le eventuali incongruenze sono state risolte, attraverso la modifica dei dati oppure l’inserimento di adeguate giustificazioni. Queste ultime vengono valutate dalle Ragionerie territoriali dello Stato e dagli Uffici centrali di bilancio.

Il responsabile del procedimento è normalmente il dirigente o il funzionario responsabile dell’unità organizzativa individuata dall’ente; in mancanza di tale indicazione, la responsabilità in caso di inadempimento ricade sull’organo di rappresentanza dell’istituzione, come il sindaco o il direttore generale. Un ruolo importante spetta anche all’organo di controllo interno, come il Collegio dei revisori. Esso interviene dopo l’inserimento dei dati in SICO per verificare la correttezza della rilevazione e sottoscrivere il Conto annuale insieme al responsabile del procedimento. Può inoltre inserire proprie valutazioni e osservazioni nell’apposita sezione del sistema e viene nuovamente coinvolto nel caso in cui, in una fase successiva, si rendano necessarie modifiche ai dati.

In conclusione, si può dire che il Conto annuale svolge una duplice funzione: da un lato, è uno strumento di controllo, perché permette di verificare la coerenza e la correttezza dei dati sul personale pubblico trasmessi dalle amministrazioni; dall’altro è uno strumento di programmazione, perché le informazioni raccolte contribuiscono a comprendere come evolve nel tempo il lavoro pubblico e quale impatto ha la spesa per il personale sulla finanza pubblica.

 

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